HomeValle RovetoNews

News

08/05/2009
L’azienda Santa Croce riapre e riassume

 

 L’azienda Santa Croce riapre e riassume


Raggiunta l’intesa, 100 dipendenti tornano a imbottigliare l’acqua


Canistro, decisiva la mediazione di prefetto, sindaco e Provincia. Il proprietario Colella: «Ha prevalso il buon senso»


Canistro. Accordo raggiunto tra la società di acque minerali Santa Croce e i sindacati per la ripresa dell’attività produttiva dello stabilimento della Valle Roveto. La Santa Croce di Canistro si è impegnata a ritirare i licenziamenti e quindi già da oggi i 104 dipendenti tornano a lavorare. L’intesa siglata ieri è stata favorita dalla mediazione del prefetto Franco Gabrielli e del sindaco di Canistro Angelo Mariani. Lo stabilimento era stato chiuso lo scorso 28 aprile, non senza polemiche.
 La trattativa si è conclusa dopo sette ore. «Alla fine ha prevalso il buonsenso di tutte le componenti coinvolte», ha evidenziato Camillo Colella, proprietario di Sorgente Santa Croce spa. Alla riunione erano presenti delegati di Cgil, Cisl e Uil, delle Rsu, di Confindustria, oltre al sindaco Mariani, al prefetto Gabrielli e all’assessore provinciale al Lavoro, Ermanno Giorgi. La Santa Croce ha revocato «con effetto immediato» tutti i licenziamenti comunicati il 28 aprile, confermando insieme alle organizzazioni sindacali, il pieno rispetto dell’accordo siglato il 17 dicembre 2008. «Riprendiamo subito l’attività», ha aggiunto Colella, «e cogliamo l’occasione per ringraziare la Provincia. Grazie anche al tempestivo intervento del prefetto, oltre che all’interessamento della Regione, l’azienda può ripartire. Un segnale fondamentale soprattutto per i numerosi clienti che continueranno a essere serviti con la massima professionalità dimostrata finora».
 L’annuncio della chiusua e del conseguente licenziamento dei dipendenti era stato dato da Colella il 28 aprile. La comunicazione di «cessazione di attività e conseguente licenziamento collettivo» era stata spedita alle 22,17 anche alla Direzione distrettuale antimafia di Roma. Era stato un fulmine a ciel sereno, visto che poche ore prima Colella, dopo una riunione con l’assessore Giorgi, aveva revocato il licenziamento di un dipendente e si era impegnato a pagare le ferie maturate e non godute dal personale a dicembre 2008 e a pagare le quote sindacali. L’accordo era subordinato alla ripresa dell’attività produttiva (dal 29 aprile), visto che il personale era in sciopero da quando la Santa Croce aveva deciso di licenziare Maurizio Bisegna. Il 28, alla fine di un’assemblea, il personale aveva deciso di continuare lo sciopero a oltranza rendendo vano il tavolo di concertazione aperto dalla Provincia. Da qui la decisione di Colella, che aveva inviato la comunicazione anche alla Procura di Avezzano, alla prefettura, ai presidenti di Regione e Provincia, al sindaco di Canistro a tutti i sindacati, a Inps e Inail. Dure le accuse rivolte a un sindacalista della Cgil e a un politico regionale che, secondo Colella, avrebbero dato vita «a uno specifico disegno criminoso». Accuse e licenziamenti avevano scatenato nuove polemiche attorno alla Santa Croce. Con l’accordo di ieri, però, si spera di poter lavorare in acque meno agitate.



Il Centro venerdì 8.05.2009