«Sorpresi dai danni del sisma»
L’Aquila. «Lo sciame sismico è destinato a finire, almeno nelle scosse più forti, mentre la crisi sismica continuerà oltre gli eventi che la popolazione avvertirà». Toni rassicuranti, confortati dalla statistica, da parte degli scienziati della Commissione internazionale di arrivati a su richiesta di Guido Bertolaso che hanno tenuto una conferenza stampa, ma anche un punto fermo: i terremoti ancora non si possono prevedere. Esperti sorpresi dai danni del sisma in relazione alla magnitudo non altissima.
ABITAZIONI SICURE.I sismologi hanno lanciato un messaggio rassicurante alla gente. Tutti, infatti, hanno dichiarato che dormirebbero tranquilli in una qualsiasi abitazione aquilana. «L’importante» hanno precisato «che si tratti di case realizzate con criteri antisismici e dichiarate agibili».
LA COMMISSIONE. In relazione alla possibilità di un nuovo evento sismico, gli scienziati Tom Jordan hanno sottolineato che «non c’é ragione di pensare alla recrudescenza, anche se questa é una zona sismica, forse la più sismica in Italia e i terremoti ci saranno ancora». Gli scienziati faranno sopralluoghi per fare il punto della situazione sul sisma al fine di avere elementi per elaborare linee guida per la previsione terremoti. Alla conferenza stampa, oltre al capo della protezione civile, Guido Bertolaso, hanno preso parte il professor Tom Jordan presidente del gruppo di lavoro, Yun Tai Chen, professore di geofisica e direttore onorario dell’istituto di geofisica della Cina, Paolo Gasparini, docente di geofisica dell’università Federico II di Napoli e Warner Marzocchi, dirigente dell’Osservatorio nazionale di Atene.
MAGNITUDO. Gli scienziati concordano nel sostenere che la magnitudo sia stata del 5.8. nonostante istituti stranieri abbiano riferito di una maggiore intensità. «La differenza è normale» hanno detto Tom Jordan e Warner Marzocchi, «perché sono due tipi di magnitudo diverse: la magnitudo locale e quella “momento”. La magnitudo locale (5.8) è utile perché può essere stimata in tempi rapidi e comunicata alla Protezione civile, dà un ordine di grandezza del tipo di terremoto che c’é. La magnitudo momento richiede più calcoli, più tempo e spesso viene utilizzata più per scopi scientifici che pratici: la magnitudo che ha devastato l’Aquila é stata di 5.8 della scala Richter, la magnitudo locale é quella ufficiale».
DEVASTAZIONE. «Gli scienziati internazionali» ha spiegato Marzocchi, «sono rimasti impressionati dai danni che sono ingenti per un terremoto grosso, ma non devastante. Ci sono diversi aspetti concomitanti che vanno valutati: la cattiva qualità di alcune costruzioni, alcuni effetti di amplificazione molto forti del terreno e poi altra cosa importante é il fatto di avere una città come L’Aquila molto vicina alla faglia. In Irpinia e in Friuli erano più distanti dai posti distrutti». Marzocchi ha sottolineato che «siamo all’avanguardia, è la prima volta al mondo che vengono fatte le stime probabilistiche delle scosse di assestamento in tempo reale come fanno le previsione del tempo, modelli già verificati in California ed in Italia».
GIULIANI. Il professor Gasparini ha preso le distanze dai metodi di previsione sostenuti da Gioacchino Giuliani. «Una volta» ha detto «ho partecipato a una conferenza con Giuliani, (ieri atteso ma assente all’incontro ndr), «e lui stesso conveniva che i terremoti non si possono prevedere».
Il Centro giovedì 14.05.2009




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