Baracche, via alla demolizione
BALSORANO. Appaltati i lavori per eliminare le casette asismiche (nella foto) costruite dopo il terremoto del 13 gennaio 1915.
Le abitazioni, diventate un simbolo della vergogna e più volte al centro di polemiche, sono una trentina e si trovano a ridosso di via San Giorgio.
Si tratta di una delle zone dove maggiore è la concentrazione delle cosiddette “baracche”. Al loro posto, secondo recenti provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale, sorgerà un’area verde attrezzata utilizzabile anche per spettacoli all’aperto. L’opera di demolizione è stata aggiudicata alla ditta Vincenzo Tuzi di Balsorano.
I lavori inizieranno nei primi giorni del prossimo mese di giugno e dovrebbero terminare entro l’estate.
Il sindaco Francesca Siciliani esprime piena soddisfazione per il risultato raggiunto: «Per la prima volta nella storia di Balsorano, siamo riusciti a reperire un finanziamento e ad appaltare lavori di sbaraccamento. Segno tangibile della nostra reale volontà di sanare l’ultra novantennale degrado urbano del paese. La riqualificazione del centro del paese, nel quale sono ancora presenti numerose altre casette asismiche, costruite dopo il catastrofico terremoto del 1915, è uno degli obiettivi primari della nostra amministrazione».
Per quanto riguarda il futuro, c’è da specificare che è stato avviato un tavolo di trattative con la Regione, in particolare con l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Di Paolo, che anche effettuato un sopralluogo, per la definitiva soluzione del problema e l’avvio di un globale progetto di riqualificazione urbana. Angelo Di Paolo ha mostrato, stando a quanto riferisce il sindaco Siciliani, «vivo e concreto interessamento, assicurando tutto l’apporto necessario alla realizzazione del progetto».
Solo un paio di mesi fa sono stati consegnati una ventina di nuovi appartamenti ad altrettante famiglie che ne avevano diritto.
Il Centro 28 giovedì 2009




Valle Roveto