Il Disastro Minerario di Monongah
Monongah è una cittadina negli Stati Uniti d’America, nella Virginia Occidentale. Nel censimento del 2000 contava 939 abitanti.

Monongah - West Virginia, 6 dicembre 1907: l’ingresso del pozzo n°8 dopo l’esplosione
Il 6 dicembre 1907 nelle gallerie 6 e 8 della miniera di carbone situata a Monongah si verificò il più grave disastro minerario che la storia degli Stati Uniti d’America ricordi. La sciagura fu provocata da un’esplosione di grisou, il terribile gas delle miniere italiano (il Black Damp o Firedamp anglosassone).
A causa della mancanza di adeguati respiratori ai componenti delle squadre di soccorso fu impossibile resistere all’interno della miniera per più di 15 minuti consecutivi. Alcuni perirono durante il loro intervento. La camera ardente fu allestita nell’edificio della First National Bank della città. Centinaia di bare furono allineate di fronte all’edificio, nel corso principale della città. Le rovine delle miniere furono murate. Molte delle nuove abitazioni dei minatori furono costruite sul versante della collina sopra la miniera.
Sulla base di quanto riportato dai resoconti della stampa dell’epoca e dalle diverse testimonianze che si sono registrate, nell’incidente perirono 956 lavoratori, una parte dei quali (171) erano italiani emigrati da San Giovanni in Fiore, San Nicola dell’Alto, Falerna, Gizzeria, Civitella Roveto, Duronia, Civita d’Antino, Canistro, Torella del Santo e altre cittadine calabresi, abruzzesi e molisane. Il numero dei caduti italiani fa della tragedia mineraria di Monongah una delle più gravi - se non la più grave - mai abbattutesi sulla comunità italiana (nel pur tristemente assai più noto disastro di Marcinelle perirono 262 vittime, 136 delle quali italiane).
Secondo alcune ricerche , inoltre, il numero dei minatori italiani deceduti potrebbe essere assai maggiore: uno studio dei cimiteri cittadini sembrerebbe portare il totale a oltre 500.
Nessuno fra quanti presenti nella miniera si salvò. La maggior parte degli scomparsi è rimasta ignota, considerata la presenza di moltissimi minatori che all’ingresso in miniera non venivano registrati negli elenchi della Consolidated Coal Company, proprietaria dell’impianto; all’epoca era in uso il buddy system: i minatori erano soliti avvalersi dell’aiuto di parenti - anche bambini - e amici con i quali poi dividevano la paga. Per aiutare le 250 vedove e i mille orfani lasciati dalle vittime il 27 Dicembre 1907 più di duemila quotidiani promossero una raccolta di fondi che fruttò circa centocinquantamila dollari poi erogati come sussidio agli sfortunati familiari dei defunti.
Il Reverendo Everett Francis Briggs presiede una Commissione il cui scopo è la costruzione di un monumento che perpetui la memoria delle vedove e degli orfani di tutti i minatori. La statua, in marmo di Carrara, sarà eretta nelle vicinanze del municipio di Monongah.




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