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E venne il giorno

 

MONONGAH il 6 Dicembre 1907



Il 6 Dicembre 1907,in una miniera di carbone in Usa,morirono 171 italiani...ma potrebbero essere molti di più.


      Monongah: una strage per troppo tempo dimenticata


Il 6 Dicembre 1907, un venerdì, sembrava una giornata come le altre per i minatori di Monongah, nel West Virginia.Una giornata di fatica e di sfruttamento, come sempre.
Ma una tragedia doveva sconvolgere per sempre la vita di intere famiglie della cittadina americana. Una violentissima esplosione, intorno alle 10,30 fece crollare le vene 6 e 8 di una delle cinque miniere di carbone di Monongah.
Una tragedia che costò la vita a 361 minatori. Di questi, 85 erano Americani, 103 tra Polacchi e Russi, e ben 171 Italiani di cui 10 erano della Valla Roveto,Di Marco Antonio e Di Marco Umberto di Civita D’antino,Conversi Antonio - Dosa Ventura Fallucco Armando - Lelli Luigi - Masella Felice e Serafini Giuseppe di Civitella Roveto, Basile Giovanni e Marinetti Giuseppe di Canistro.

 

E venne il giorno della memoria
 


Il 14 Novembre 2003 una missione e un dovere da compiere.In questi termini gli Amministratori comunali Italiani interpretano la loro partecipazione alla commemorazione ufficiale dei minatori morti il 6 dicembre 1907 a Monongah (West Virginia).A distanza di quasi cento anni da quella terribile sciagura, sindaci e amministratori locali seguiranno le orme di quei compaesani, che all’inizio del secolo scorso sfidarono l’Oceano per raggiungere l’America, dove trovare un lavoro sicuro, un’occupazione stabile che la Madrepatria non riusciva ad assicurare. Rappresentanti di Abruzzo, Calabria e Molise voleranno negli Stati Uniti per una visita al cimitero di Monongah e un incontro ufficiale a New York con il Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi. In prima linea l’Abruzzo, che vede la partecipazione dei rappresentanti di tre piccoli comuni della Valle Roveto, paesi dell’entroterra di appena mille abitanti: Canistro, Civitella Roveto, e Civita D’Antino. A rappresentare Canistro il sindaco, Angelo Di Paolo, e il vicesindaco, Paolo Di Pietro."L’iniziativa del vostro giornale è davvero lodevole", ha commentato il primo cittadino di Canistro, Angelo Di Paolo, "la nostra partecipazione è, invece, un dovere: fino a qualche mese fà, nessuno in paese ricordava questa immane tragedia, oggi invece tutti ne parlano, è come se si fosse risvegliata in noi una coscienza storica, assopita da anni ma pronta a esplodere per difendere la memoria di quei compaesani partiti da questo piccolo paese montano per approdare in America in cerca di fortuna. A sostenere il primo cittadino è anche la più completa disponibilità del suo vice, Paolo Di Pietro, cui spetta il compito di organizzare nei minimi dettagli il viaggio."Oltre ad una targa commemorativa da deporre nel cimitero", spiega Paolo Di Pietro, "porteremo oltreoceano i prodotti locali del nostro paese, perchè gli abitanti di Monongah possono conoscere e apprezzare la terra natale di quei giovani minatori". Anche da Civitella Roveto, centro poco distante da Canistro, immerso nella natura della vallata bagnata dal fiume Liri, si muoverà un rappresentante del comune: Giuseppe Persia, consigliere comunale di maggioranza. Il sindaco, Sandro De Filippis, ha dovuto incaricare un suo delegato perchè impossibilitato a partecipare di persona alla manifestazione. Emozionato il consigliere comunale di Civitella Roveto, Giuseppe Persia. "E’ per me un onore prendere parte alla commemorazione di questi emigrati morti sul posto di lavoro nel West Virginia", ha dichiarato, "raggiungere l’America, dove ritrovare, anche se in un cimitero, nomi e cognomi familiari suscita davvero emozioni forti".Per il comune di Civita d’Antino, anch’esso situato sulle sponde del fiume Liri, prenderà parte alla manifestazione il sindaco Paolo Fantauzzi, "Certo che partecipo", è stata la sua prima risposta al nostro invito, "i nostri compaesani vanno onorati: non c’è morte più gloriosa di quella sul lavoro; i nostri connazionali sono davvero degli eroi mondiali". Anche i comuni di Civitella Roveto e di Civita d’Antino deporranno una targa commemorativa nel cimitero di Monongah come segno della loro presenza e dell’loro affetto alle giovani vittime.