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Centenario della Ferrovia


CENTENARIO  LINEA FERROVIARIA ROCCASECCA  AVEZZANO




                                in arrivo alla stazione di Civitella Roveto


Grandi celebrazioni per il centenario della linea ferroviaria Roccasecca-Avezzano, il tutto a cura di Trenitalia, della Comunità Montana "Valle Roveto" e della Comunità Montana "Valle del Liri", con il patrocinio delle Presidenze delle Giunte Regionali e degli Assessorati Regionali ai trasporti del Lazio e dell’Abruzzo.



                               nei pressi di San Vincenzo Valle Roveto
 

Dal 17 al 24 agosto 2002, si è svolto un nutrito programma celebrativo molto seguito dalle comunità delle cittadine della Valle di Roveto e della Valle del Liri (le due valli attraversate dalla tratta ferroviaria).


                                        in partenza da Isola del Liri


Il programma della manifestazione, ricco e variegato, ci ha permesso di conoscere più a fondo il fascino particolare di questa ferrovia, per come essa è nata (ci riferiamo alle opere ingegneristiche che sono state necessarie per la realizzazione dell’opera), dove essa è nata (e qui il riferimento va ai paesi ed agli scenari naturali bellissimi che la ferrovia attraversa) e per quello che essa ha rappresentato nel tempo, un collegamento insostituibile quando a volte a causa di avversità meteorologiche non erano praticabili le strade del fondovalle a destra o a sinistra del Liri.



                                             nei pressi di Morino



Particolarmente ci ha colpito l’iniziativa dell’utilizzo per un giorno della vecchia locomotiva a vapore, che un tempo, neanche troppo distante, faceva servizio alla stazione di Sora per lo smistamento delle merci in arrivo e in partenza.



                                            nei pressi di Balsorano

 

Quanti saranno stati e quante volte, i nostri nonni hanno utilizzato negli anni che furono il treno a vapore che ci ha permesso il 18 agosto di ripercorrere la stessa tratta lentamente e con la stessa atmosfera un po’ pionieristica e un po’ retrò, tra le urla di gioia dei bambini che ci hanno accompagnato e che probabilmente non hanno afferrato la diversità della motivazione che ha attirato tutti noi alla manifestazione.



                                                   i macchinisti


Una motivazione che è da ricercarsi, non solo nella passione che tutti hanno per i treni (forse un collegamento invisibile all’infanzia), ma anche nell’amore vero per la propria terra, per le cose che ci hanno legato ad essa e che ne fanno parte, come le littorine che percorrono ansimando la linea ferrata e che tanti di noi e dei nostri padri hanno portato prima a scuola e poi a lavorare.



                                       si riparte ... stazione di Morino

E questa celebrazione per il compleanno arriva proprio ora, ora che si parla che questa ferrovia debba scomparire, per tagliare i rami secchi, ma i rami si seccano se si lasciano seccare, se non si curano amorevolmente come le nostre cose più care. Dicono che ci sono pochi passeggeri (ed è vero, ma solo per gli orari non di punta), che costa troppo mantenere il personale, ma ora è tutto automatizzato.



                                      interno in legno delle carrozze



Menteantica.it non vuole fare polemiche, vuole solo ricordare che nelle valli servite dalla linea ferrata abitano oltre 100.000 persone e non crediamo che le stesse non giustifichino l’esistenza di una metropolitana di superfice (questo potrebbe essere il futuro della tratta Avezzano-Roccasecca), che con un servizio appropriato e su misura, con orari di spostamento adeguati e con mezzi più veloci e confortevoli ritroverebbe sicuramente i "passeggeri" che merita.



                                     Sora: manifestazione di chiusura






Foto e testi Antiqua Mens

Foto di Claudio Berna