Pescocanale

 

Questo paesello da presepio, arrampicato lassù ad una rupe, ha tanta storia e tanti ricordi. Solo dal 1965, dopo tanti sospiri, comunica per una strada carrozzabile col capoluogo: Capistrello! Chi vede la prima volta, scendendo per la Nazionale 82, Pescocanale, apparso improvvisamente dopo Capistrello, si domanda con meraviglia: perché fabbricare case lassù? Il motivo è sempre lo stesso: quello che spinse tutte le popolazioni del passato a scegliere in alto luoghi, già difesi dalla natura.

Eppure qui anche l'orrido diventa bello. E il panorama di Pesco-canale è vario e tanto suggestivo. Ecco: monti e monti, dalle alte cime, ad ovest, a nord e ad est; verde nel fondo e verde nelle colline; a strapiombo giù una valletta da pittori; scroscio di torrenti impetuosi, un ponticello, il corso del Liri che precipita dalle vicine sorgenti, una stazioncina, la ferrovia che appare e scompare nelle gallerie, a chi guarda dall'alto una gola stretta, poi a sud la Valle Roveto che qui ha inizio e subito si allarga; e lassù, appollaiato sulla roccia, un muto spettatore da circa un millennio contempla tanta bellezza: Pescocanale! Ora una strada carrozzabile allaccia il simpatico paesello, come ho detto sopra, con il Comune di Capistrello, di cui è frazione dal 1829.

Ultimo paese della diocesi di Sora, Pescocanale, sebbene frazione di Capistrello, che appartiene a sua volta alla diocesi dei Marsi, deve essere considerato, a mio parere, l'estremo limite settentrionale di Valle Roveto. Questa è la ragione per cui Pescocanale ha trovato posto nel mio libro. L'ho già scritto in un capitolo del mio studio. Perché? Perché soltanto dopo il Canale, su cui si erge Pescocanale come un dominatore, vale a dire dopo la gola attraversata dalle acque del Liri, che scende da Cappadocia, si apre immediatamente la valle, la nostra valle, la Valle Roveto.

Così Pescocanale che è a destra del Liri e si affaccia per primo su Valle Roveto deve appartenere alla nostra valle, mentre Capistrello, posto a sinistra, deve esserne escluso. Il nome di Pescocanale, che possiede circa 1000 anni di storia documentata, deriva dalla radice pesco (pesculum) che significa roccia, come è possibile confrontare con altre località dell'Italia centrale (Pescasseroli, Pescocostanzo, Pescorocchiano, Pescosolido ecc.) e dalla parola Canale, la più antica e la più storica. Pesco, dove furono costruite le poche case del paese e canale, lo stretto corridoio ove scorrono le acque del fiume Liri, diedero il nome a Pescocanale. Pescocanale quindi è una roccia posta sopra il canale.

Quando su quella rupe furono costruite le prime case? Non lo sappiamo, ma è certo che la chiesina di S. Angelo di Pescocanale si perde nella notte del Medio Evo. Nel 1066 le porte di bronzo di Montecassino, che l'Abate Desiderio, poi Vittore III, faceva incidere a Costantinopoli, recavano inciso anche il nome di S. Angelo di Pescocanale. Nel secolo XI la chiesina già apparteneva con altre chiese della Valle Roveto a S. Maria di Luco, che era sotto la giurisdizione di Montecassino.

E nella Bolla di Pasquale II (a. 1115), con cui si delimitavano i confini della diocesi dei Marsi, si ricordava anche Pescocanale; e mai lo dimenticano sia gli indulti pontifici sia i privilegi imperiali dei secoli XII e XIII. Pescocanale era feudo nel 1173 di Ruggero, conte d'Albe, e aveva circa 250 abitanti. E continuò sempre a far parte di questa contea. Sotto la dominazione angioina, a Pescocanale un custode esigeva le gabelle in nome del re.

Nel Registro Vaticano del 1308, ricordato più volte nella presente pubblicazione, si accenna ad un'altra chiesa, esistente in Pescocanale ed oggi scomparsa, quella di S. Maria. Dopo i conti di Albe, Pescocanale, come altri paesi di Valle Roveto, passò agli Orsini e poi, fino al 1806, fu feudo dei Colonna nello Stato di Tagliacozzo. Paese dell'Abruzzo Ultra, era Università prima del 1806 ed eleggeva ad amministratori del Comune due massari. Il catasto a Pescocanale fu terminato nel 1753. Nel circolo perfetto del suo stemma si levava una colonna con bella base e bel capitello.

Due lettere si leggevano ai lati della colonna: una C e una P maiuscole. Cosa volevano significare? Forse Colonna Prospero o Colonna Pompeo? Se fossero state invertite le due lettere, potevano anche interpretarsi così: Pesco-Canale! Tanto ci risulta dall'Archivio di Stato di Napoli, Sezione Amministrativa, Catasto Onciario, n. 3082 del 1753. Il paese spesso nei documenti è chiamato anche Peschiocanale.

Dopo il 1806 fece parte come Comune riunito del Comune centrale di Civitella Roveto assieme a Castellafiume, Pagliara, Canistro e Meta. Dal 1829 è stato aggregato a Capistrello. L'altezza sul livello del mare di Pescocanale è di m. 691. Aveva 225 abitanti nel 1595, 225 ancora nel 1648, 77 appena nel 1703, 276 nel 1779, 198 nel 1806, 508 nel 1931, 483 nell'ultimo censimento del 1961.

Prima per raggiungere Capistrello da Pescocanale, si scendeva per una stradicciola ripida al fondo di una amena valletta, a cui si è sopra accennato, si attraversavano il fiume Liri e la ferrovia, e poi per una mulattiera, non certo molto comoda, si accedeva alla Nazionale 82 e al capoluogo (Capistrello). Pescocanale subì molti danni al terremoto del 1915 ed ebbe 5 morti, però non si spostò come quasi tutti i paesi, distrutti o danneggiati dal terremoto della Marsica. I caduti nella prima guerra mondiale furono 10, nella seconda 1.

Trovarono la morte in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale 4 civili. E Pescocanale ne ebbe a subire molti di bombardamenti, perché troppo vicino al muraglione di Capistrello, preso di mira per mesi e mesi dalle formazioni aeree anglo-americane, che tentavano interrompere la Nazionale 82 e impedire i rifornimenti alle truppe tedesche, combattenti sul fronte di Cassino. Pescocanale ha scarse risorse.

Pochi sono coloro che restano a coltivare i campi, gli altri lavorano ad Avezzano o altrove; molti sono i minatori di Pescocanale, ricercati dappertutto, perché conoscono bene il difficile e pericoloso mestiere. Da alcuni anni con le loro offerte si celebra in paese, il 4 dicembre di ogni anno, con solennità la festa di S. Barbara, la protettrice dei minatori.

Ma non solo a Pescocanale è stata introdotta in questi ultimi tempi la festa in onore di S. Barbara. Anche in altri paesi della valle, come a Civitella Roveto, c'è devozione per la Santa, perché molti degli abitanti della nostra terra hanno dovuto imparare, spinti dalla necessità, il rischioso mestiere del minatore.

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Pescocanale. Lo stemma si presenta come un circolo perfetto; una colonna con base e capitello; ai lati della colonna una C e una P maiuscole. Forse Colonna Prospero o Colonna Pompeo?